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    September 30

    La Rapina sventata dalle italiane.....

     

    LA RAPINA A GÄVLE

     

    Lettera al  giornale locale....

    Ciao Daniel mi chiamo Anna e sono io la 40 enne che ha urlato verso il rapinatore, e povero lo pure stressato. Ma almeno l'ho distratto un po mentre la polizia arrivava. Ci sono alcuni punti di cui non si é parlato affatto sugli articoli che hai scritto.. La prima cosa e che quando noi siamo arrivate li vicino non c'era nessuno che faceva nulla per fermare il ladro e si allontanavano tutti .. Ma noi abbiamo preso l'iniziativa cioé io e la mia amica.. Viviamo in Svezia ma siamo italiane .. La sola cosa che dico che nella piazza di Gävle ho notato molta freddezza e indifferenza e mi ha fatto vedere un lato degli svedesi che non conoscevo, questo che mi ha fatto urlare. Io chiedevo se c'era un uomo disposto ad aiutarci.. Ma non si é visto nessuno in un primo momento non so avevano tutti paura che era armato. Io e la mia amica non ci abbiamo nemmeno pensato. Comunque abbiamo visto che nessun uomo si avviacinava mentre io e la mia amica siamo andate vicino al rapinatore per fermarlo in qualche modo, ma mi rendevo conto che eravamo solo due donne.. Io gli ho parlato e gli ho detto che non si faceva cosi. Lui mi a preso per il braccio e mi a grugnito ihihih ma non mi ha menato.. La cosa che ammiro di lui che poteva picchiarmi e non l'ha fatto. Era un "gentiluomo" infondo.. Ma la mia amica invece lo ha preso per le braccia e lui per difesa gli ha dato un bello spintone. Ma penso che se lei non lo prendeva con la forza lui non le avrebbe fatto nulla. Tornando agli uomini della piazza c'erano un bel po.. Ma la loro paura.. si leggeva nelle faccie ma la nostra iniziativa di donne a fatto smovere anche loro. Poi la cosa che mi ha dato un po fastidio e stato che hanno usato troppa violenza nel afferrare il ragazzo.. Ed infatti io dicevo non usate la violenza, predetelo ma senza violenza.. Un altra cosa bella e che quelli della polizia ci ha ringraziato e stretto la mano siamo molto felici di questo io e la mia amica.. Ma una cosa che non mi va giu e che la banca nemmeno un grazie a chi ha rischiato la vita per loro.. Questo vorrei che comparisse sull'articolo se lo scrivi sul giornale.. Noi cittadini di Gävle aspettiamo un grazie dalla banca.. La polizia ci ha ringraziato ma loro no!!! Ciao e a presto!!
    Anna

     

     

     

     

    Era una tranquilla mattinata di settembre.. Io ero andata in cittá per incontrare la mia amica Filomena del corso di inglese.. Sono arrivata prima di lei ed aspettavo alla fermata dell'autobus dove sono scesa.. Ma mi sono stancata di stare ferma e camminavo.. Mentre ascoltavo la musica con il mio mp3.. Ma all'improvviso vedo lei che mi saluta, ma non ha l'aria felice come le altre volte.. Lei dice con voce sbalordita "guarda stanno rapinando la banca!" Io ero li e non ho sentito nulla.. Poi ci siamo dirette verso il posto e li c'era un ragazzo che era appena saltato fuori dalla banca dopo aver rotto il vetro della finestra e con la refurtiva si avviava verso il motorino.. Ma a quella scena tutti hanno assistito senza fare nulla.. Io mi sono innervosita ed ho incominciato ad urlare facciamo qualcosa fermiamolo.. Azz due donne che devo fermare un uomo.. ihihihih. Lui era seduto sul suo motorino per farla partire e cercava di metterla in moto ma non ci é riuscito.. Io ho detto allora andiamo e fermiamolo in un primo momento io non ci ho pensato che poteva essere armato e farmi qualcosa.. Ma gli sono andata vicino e gli ho detto "Non si fa cosi smettila" .. Lui mi ha afferrato per il braccio ma senza farmi male e mi ha ringhiato.. Come un cane a cui stai rubando l'osso ihihihih.... Come per dire mi hai rotto le palle con le tue urla.. Non era cattivo lo sentivo se mi voleva far del male lo avrebbe fatto.. Faceva il duro ma non lo era... Poi anche la mia amica a cercato di afferrarlo e di dire ora basta... Ma lui le ha dato un bello spintone per  fortuna non é caduta.. Poi io continuavo a urlare ed ho detto "Ma dove son finiti gli uomini ? Quando hai bisogno di loro non ci sono mai!!" Azz dopo un po sono arrivati tre uomini e hanno bloccato uno.. altro e scappato via.. Noi siamo state li fino a che é arrivata la polizia e poi siamo andate via verso la casa dove si fa il corso.. Li nella stanza non c'era nessuno perche volevamo studiare un po di inglese insieme visto che l'insegnante di inglese non c'era é partita per la california e sta via tre settimane ma noi abbiamo deciso di andare ugualmente al corso per studiare insieme. Quando abbiamo capito  cosa avevamo fatto prima ridevamo poi piangevamo e ci siamo dette cavolo se era armato cosa facevamo!! I nostri figli senza di noi!!! Ma in quel momento ho solo pensato che dovevamo fermarlo ma essendo donne non si poteva fare piu di tanto..Poi quando ci siamo tranquilllizzate ci siamo dirette verso la caserma e siamo andate a deporre e a lasciare cosa avevavo fatto assistito e detto.. Non ho mai riso cosi tanto in una caserma ihihih..  Io credo che lo avrei picchiato solo se mi avrebbe messo le mani addosso e fatta male sul serio. Allora non ci avrei visto piu..  La violenza fa scatenare altra violenza.. Ma oggi dico che a me e la mia amica ci é andata bene. Chi ha saputo di cosa é successo oggi dicono che  siamo state delle coraggiose.. Mio marito dice che sono stata un incoscente e pazza.. Si lo sono ma non sopporto l'indifferenza che c'é in giro.. Guardano e nessuno fa nulla. Io vedo cio che accade e devo far qualcosa non posso fare finta che tutto va bene anche se era solo una rapina e poi erano due ragazzi giovani credo che era la loro prima rapina.. Non hanno fatto i conti che sulla loro strada ci sono messe due italiane con le palle.. ihihih. Sono orgogliosa di essere italiana e di far valere il mio paese. Io vorrei che al mondo ci fossero piu persone che reagissero come noi.. Credo che l'indifferenza non esisterebbe piu.. Ora son seduta al mio amato pc per fortuna non mi e successo nulla e  spero che quei ragazzi metteranno la testa a posto e non rifaranno piu una stronzata del genere.  

    Morale della favola... non fate gi indifferenti.. Io mi sento meglio dopo questa cosa..

    Sono la giustiziera di Gävle...  Qui sotto riporto cosa hanno scritto sul giornale locale su internet di me.. ihihih quello e scritto in svedese ma io lo traduco in italiano.. hahahaha!!!


     

     

     

    GÄVLE Den första att ingripa mot rånarna var en kvinna i 40-årsåldern. – Tillslut sa hon; finns det inga karlar här?

    Gävle...La prima persona che si é fatta avanti era una donna di circa 40 anni.. Alla fine lei ha detto verso le persone che assistevano al fatto " non ci sono uomini qui???

    såg hur en kvinna stod och skällde på en man som satt på en moped
    Io ho visto come la donna  urlava al ragazzo sul suo motorino... ihihihih !!!!
    Kvinnan skällde på rånaren vilket gjorde honom mycket stressad. Han skrek tillbaka och när kvinnan ropade om det inte fanns några karlar i närheten så bestämde sig Peter för att ingripa.

    La donna urlava al rapinatore e lo ha fatto diventare talemente stressato..ihihihih!! Lui le ha risposto... e lei ha detto verso le persone presenti non  vi erano uomini in quel posto? E Peter dopo aver sentito lei ha deciso di agire ihihihi!!!!

    September 27

    ESISTERE È UNA COLPA????

     

    Esistere

     

    Eccomi a scrivere un pensiero che mi é venuto prima di iniziare la lezione di inglese martedi scorso... Ne parlavamo io e la mia amica che studia l'inglese con me.  Lei all'improvviso dice che sua sorella non la sopporta e dice una frase che a dirpoco raccapricciante ed anch'io la penso come lei..Ha detto che la sorella non la sopporta solo perche lei sia venuta al mondo. Io penso che tra due fratelli e sorelle non ci debba essere tutto questo risentimento anche se a volte si sbaglia ma il perdono ci deve  essere sempre. Esistere.... siamo su questo mondo solo perche Dio a voluto cosi e cosi deve essere. Se poi non piaciamo a qualcuno allora é un altro discorso. Pero giudicare e colpevolizzare una persona solo perche é venuta al mondo é da bastardi.. Il rispetto del prossimo non c'é piu c'é solo tanta cattiveria nel virtuale e nella vita reale.. Ecco perche succedono guerre e si ammazzano le persone. Non si capisce piu nulla. solo se ci fermassimo ad ascoltare chi ci é affianco, credo che si conoscerebbero di piu le persone tra di loro. Adesso dico cio che penso io. Io esisto e non puoi farci nulla ma se non ti va di non sentirmi e vedermi allora puoi voltarti dall'altra parte mica ti impogno di guardarmi per forza. E se lo fai non credo che muori.. Sono una semplice persona con i suoi pregi e difetti.. Ma non faccio del male a nessuno.. L'unico male e che son venuta al mondo.. Io vivo come te e io rispetto te e tu me.  Le cose andranno sempre bene.. Ma se tu fai finta che io non esisto allora ti tratto allo stesso modo.. Nemmeno gli animali tra di loro si comportano cosi. La parola esistere,  é vivere ma se uno vive male tra le persone non esiste per nessuno.. E come essere invisibile anche se ci sei..

    Ecco perché dico a voi che leggete questo non fate i ciechi e guardate le persone che sono attorno a voi.. Magari scoprirete qualcosa che non avete voluto vedere prima cioé un essere umano che va apprezzato e non eliminato come se fosse l'essere piu peggiore del mondo. Ciao a presto e riflettete !!! Questa pagina che  scrivo qui sotto l'ho trovata su internet e la trovo interessante.

     

    IL PROBLEMA DI ESISTERE 

    Nasce quando le persone sono state educate a pensare:

     

    • Che non hanno un posto in cui stare

    • Che non sono desiderate

    • Che non hanno alcuna importanza per gli altri
    • Che è colpa loro ogni volta che succede qualcosa di brutto in famiglia
    • Che non hanno diritto a chiedere niente
    • Che non meritano niente
    • Che non hanno un futuro
    • Che non hanno diritto a vivere

    In una tale atmosfera familiare e anche tra gli amci, le persone si sentono rifiutate ed estranee. Spesso è quanto viene vissuto dalle persone i cui genitori sono stati costretti a sposarsi per via di una gravidanza non prevista e non voluta. Il bambino viene considerato ‘responsabile’ della ‘scelta forzata’ e viene incolpato per questo. Dovendosi costantemente difendere, la persona si allontana dai valori e dalle regole presenti in famiglia, con il risultato di diventare un elemento di disturbo per gli altri membri che si lamentano del suo comportamento antisociale.

    Questo tipo di rifiuto spesso porta ad auto rifiutare sè stessi.

    Il rifiuto di Se’ stessi si manifesta in molte maniere diverse, tra cui:

    • Autosvalutazione
    • Disprezzo verso sé stessi
    • Autoaccuse
    • Odio verso sé stessi
    • Comportamenti pericolosi
    • Ferire volontariamente il proprio corpo
    • Scelte suicide

    Per esempio, se tu pensi di non aver diritto ad esistere, allora non hai né il diritto di essere trattato bene dagli altri, né di trattarti bene da solo. Non puoi avere desideri per te stesso perché, se non esisti, innanzitutto non puoi proprio avere desideri.

    Naturalmente una persona può anche cominciare a rispondere colpo su colpo a coloro che lo rifiutano, mettendo in atto diverse forme di negazione degli altri che vanno dal non considerarli, a rifiutarli alla stessa maniera, e persino ad arrivare all’assassinio dei parenti stretti.

    ECCO UNA SERIE DI PUNTI PER COMINCIARE AD AFFERMARE LA LEGITTIMITA’ DELLA TUA ESISTENZA

    IL LUNGO CAMMINO VERSO UNA VITA MIGLIORE COMINCIA CON L’ESSERE CAPACE DI CONSIDERARE TE STESSO -

    • Meritevole
    • Degno
    • Di valore
    • Buono
    • Ragguardevole
    • Stimabile
    • Valido 
    • Positivo

     

    Se vuoi fare  un esperimento: 

    Prova a comportarti con gli altri come se fossi considerato da loro una persona stimabile e degna.

    Nota l'effetto che ha sugli altri il fatto di comportarti come se fossi considerato una persona degna.
    Cosa fanno e cosa ti dicono gli altri di diverso?
    Chi si accorge per primo che hai un atteggiamento differente?
    In che modo cambiano le interazioni tra te e le altre persone?

     

    IO AGGIUNGO ESISTO E DEVI FARTI UNA RAGIONE....

     


    September 21

    Imparando l'inglese....

     
     
    I CORSI D'INGLESE
     
     
    Eccomi a riscrivere dopo un po di giorni..Sono successe un po di cose ultimamente che mi hanno tenuta lontana dal mio amato space.. Non so perché ma ho un enorme bisogno di scrivere un po sta sera. Come avete visto dal titolo sto studiando l'inglese e poi euna lingua parlata in tutto il mondo e noi italiani siamo molto indietro su questo. Molti in italia non sanno l'inglese e al giorno d'oggi é buono saperlo. Io voglio impararlo bene da poter parlare e capire.. Faccio due corsi dentro una settimana e uno e il martedi e altro il giovedi. Quello del martedi e scritto invece quello del giovedi e piu parlato.. E un po stressante ma spero di riuscirci . Avevo bisogno di uscire di casa e staccare un po. Poi incontrare la mia amica di Milano due volte alla settimana fa bene anche a lei. E abbiamo l'occasione di imparalo insieme. Sono felice di aver iniziato con l'inglese e ho molta voglia di impararlo... Anche per far vedere a mio marito e mio figlio che anch'io posso!!! ihihihih . Non sono scema!!! Poi spero di usarlo a casa e anche quando chatto con gli amici che sanno l'inglese, al posto dell'italiano. Poi e bello poter parlare l'inglese io credo che ho fatto una buona scelta ad imparalo. Non so perche non ci ho pensato prima a farlo.. Chissa la prossima cosa che faró!! Quest'anno e l'anno dell' osare... Spero di fare altre cose prima che finisca l'anno.. Comunque ora vi scrivo alcune cose che ho imparato al  corso..
     
    my name is Anna and I am 40 years old.
    I am married.
    I want to learn the English.
    I am Italian, but a live in Sweden.
    Credo che basti spero di imparare molto di piu la prossima settimana..
     
    Good-bye my friends talk to you soon.....