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    August 31

    LA PACE CON SE STESSI......

     
     
     
     
    Annullarsi per raggiunger il nirvana.

    Nirvana: "E' un posto dove non c'è terra, acqua, fuoco o aria, né condivisione di spazio infinito, né questo mondo ne un altro mondo, ne entrambi, ne il sole o la luna. Là non si va, né si resta, non si muore, né si nasce. Non è qualcosa di fisso, non si muove, non è fondato sul nulla. Esso è la fine del dolore". (20) spiega Salvatores. Nirvana è un punto di non ritorno: il regista intraprende una nuova strada utilizzando le tecnologie digitali, tentando l'allontanamento dalle certezze della commedia, varcando la soglia di una dimensione altra. E' proprio in questo vuoto, nel non-luogo senza tempo la storia si blocca.

    Il mondo dell'Agglomerato del Nord e delle sue periferie è il caos, la sovrapposizione di mondi e piani: lì vive Jimi che intraprende il suo viaggio personale iniziatico come fuga o ricerca di un altrove proprio quando scopre che è successo l'impossibile. Infatti Solo, protagonista del gioco Nirvana che lui ha creato, acquista la consapevolezza della sua condizione di vita grazie a un virus, la malattia gli dà conoscenza. Lui capisce che la sua vita è un gioco che continua eternamente uguale a sé stesso, è morire e ogni volta rinascere per vivere le stesse emozioni. Ma gli altri che 'giocano' con lui non vogliono comprendere il senso di ciò che accade ogni giorno, e come Maria lasciano scorrere la loro vita in tranquillità. Solo ha invece deciso che vuole interrompere il suo samsara elettronico, l'eterna reincarnazione, la finzione dell'esistere, rifiuta il mondo e la realtà in cui si trova a vivere e supplica Jimi di cancellarlo.

    Così Jimi parte alla ricerca (reale) di Joystick e di Lisa e del cambiamento (virtuale) e, come scrive Raffaella Grassi (21), " di un cambiamento come falso movimento, viaggiare per conoscere sé stessi, spostarsi nel tempo e nello spazio per mutare le regole del gioco che gli altri ci impongono. La meta del cambiamento è la libertà, la libertà dal gioco (delle parti), dal passato,dal presente, dalle passioni, dalle paure, dai conflitti, dal destino, dalla ripetizione dell'esistenza". Ma questa libertà nel film è difficile da raggiungere, e pone davanti a una scelta definitiva: è una scelta "per non tornare indietro", come dice Jimi. Solo decide dunque di sparire, e il suo 'creatore' Jimi segue la sua strada rimanendo collegato al circuito della Okosama Star anche se è stato scoperto e se ha ormai dietro alla sua porta i rappresentanti della ditta armati di tutto punto. La loro non è una fuga, è una forma di resistenza che passa per l'annullamento di sé, è karma joga, "fare anche le cose che sembrano impossibili", sostiene Jimi nel finale.



    Questo film si addentra dunque nelle filosofie orientali, ma forse più in generale come afferma lo stesso regista, "ci sono molti punti di contatto tra il mondo dei computer e le filosofie orientali, perfino il lessico e la terminologia sono spesso gli stessi. Senza dimenticare che quando noi scriviamo col computer, in fondo noi scriviamo sul niente: sperimentiamo dal vivo un processo di smaterializzazione" (22). Ciò che collega dunque il mondo delle tecnologie, l'estetica fantascientifica e cyberpunk al buddismo e allo zen sembra essere quel viaggio nel virtuale, il virtuale che c'è in ognuno di noi e quella dimensione altra che va oltre una certa realtà". La realtà non sopporta di essere guardata negli occhi. Per questo non basta la ragione per capirla" dice Jimi nel film: non esiste una sola realtà, per raggiungere uno stato altro - il nirvana - bisogna guardare e sentire in maniera diversa, abbandonando la finzione, il compromesso, la mediocrità delle apparenze. La realtà che pensiamo di vedere coi nostri occhi è solo un sogno, un incubo, è comunque illusione: è il velo di Maya. La vera vita è altrove.
    Come si legge da Siddharta di Hermann Hesse (23) "Amaro era il sapore del mondo. La vita, tormento. Una meta si proponeva Siddharta: diventare vuoto, vuoto di sete, vuoto di desideri, vuoto di sogni, vuoto di gioia e di dolore. Morire a sé stesso, non essere più lui, trovare la pace del cuore svuotato, nella spersonalizzazione del pensiero rimanere aperto al miracolo. Quando ogni residuo dell'Io fosse superato ed estinto, quando ogni brama e ogni impulso tacesse nel cuore, allora doveva destarsi l'ultimo fondo delle cose, lo strato più profondo dell'essere, quello che non è più Io: il grande mistero". Annullarsi per raggiungere la profondità, ripassare in flashback tutti gli ultimi momenti della propria vita fino a fissare un'ultima immagine: gli occhi di Naima. Così finisce il film, la neve cade sui titoli di coda e viene da ripensare a Solo, che si chiedeva che cosa sarebbe stato di lui dopo che Jimi l'avesse cancellato: "Sarai un fiocco di neve che non cade in nessun posto".

    Salvatores ha dunque realizzato un film senza centro dove si intersecano le pluralità di immagini, sguardi, piani e punti di vista: si supera ogni confine prestabilito dalla realtà, il dentro diviene fuori, il reale virtuale, il presente passato. Tutto si confonde nel viaggio intrapreso da Jimi fino a giungere all'impressionante chiarezza in cui il film si blocca, si realizza per sempre il non tempo e il vuoto. Raggiungere la profondità - il Nirvana- è lo scegliere di annullare il proprio io, ma è anche penetrare nel virtuale - altro rispetto alla finta realtà. Il film risulta dunque legato indissolubilmente alle tecniche che ne hanno permesso la realizzazione, che sono anche la fonte filosofica di significato. C'è infatti questa forte catena di relazioni che unisce nuove tecnologie - il virtuale - lo smaterializzarsi - il Nirvana. Se il virtuale è la dimensione psichedelica del film che apre "le porte della percezione", allora si può pensare alle nuove tecnologie come un modo per raggiungere - comprendere - rappresentare uno stato di realtà più profondo.

    August 27

    Vacanze bizzarre!!! 2008

     
     
    VACANZE FINITE.....GråtParaply
     
    Ciao a tutti eccomi qua dopo la vacanza in Italia. Che dire e stata una bella impresa. La partenza e stata disastrosa.. Siamo stati all'aeroporto per dieci ore... Perche il primo pilota era malato e non avevano un sostituto che lo sostituiva. Abbiamo dovuto aspettare un'altro che arrivava dalla Spagna con un'altro aereo. Non vi dico il nervoso...E il pilota che veniva dalla Spagna non aveva dormito...dalla padella nella brace ihihih.... era sveglio per molte ore.. Poi l 'orologio in questi casi sta sempre fermo. Siamo partiti da casa presto perche avevamo l'aereo alle 7.40 ed invece e partito alle 17.00 . Ma e un po stressante l'attesa e poi con due bambini piccoli lo é stato molto di piu. Non so che avrei fatto per fortuna mi porto dietro il mio mp3 con tutta la musica e che ascolto e che mi rilassa senno non sarei riuscita a stare calma.. Non so quanti passi ho fatto in quel aeroporto ma non riuscivo a star seduta 10 ore sigh.... Infatti di batterie all'mp3 ne ho fatte fuori 3 ihihih.. Sono pazza per la musica!!! NotNot
    Poi alla fine siam partiti e siamo arrivati a fiumicino e li non ti dico che casino con le valige.. Noi aspettavamo al 9 che uscivano le valige ed invece stavano gia fuori all'11 ihihih .... E poi tanto per completare tutto mio fratello non ancora arrivava... Dopo tanto casino siamo arrivati a casa dei miei alle 4.30 del mattino successivo... miiiiiiiiiiii che rabbia.
    Ma la cosa bella che ho rivisto la mia famiglia e quello é importante. Poi abbiamo fatto anche le bottiglie di pomodoro cioé la passata che si usa fare.. Buona!!! Poveri pomodori anche con tanta siccita erano buoni. La siccita e l'acqua che non c'é e un vero problema ad Atessa. Per chi abita in campagna e un incubo. La tolgono alle 2 del pomeriggio e torna la mattina dopo verso le 8.00 Non vi dico il casino!! Per fortuna hanno una cisterna che riempiono ma avvolte nemmeno quella basta. Poi per non parlare belle strade.. Fanno nuove strade e non riparano quelle vecchie e si devono fare strade secondarie perche sono impercorribili e c'é rischio di incidenti. Poi anche gli incendi con tutto sto caldo e siccitá basta una sigaretta buttata da una macchina che manda a fuoco tutto... Non so ma l'Italia a mio parere per me che vivo all'estero lo vedo ancora di piu,
    sta regredendo e nessuno fa nulla. Ma non si sa di chi é la colpa. Non trovo giusto che chi abita in cittá all'acqua e chi abita in campagna la tolgono... Siamo tutti uguali e la paghiamo allo stesso modo.. Ma a quanto pare non e cosi.
    Comunque e stato bello stare in italia e due giorni son tornata a Roma a salutare la mia amica. Poi abbiamo festeggiato anche i miei 40 anni perché mia mamma mi ha fatto una sorpresa e mi ha regalato una torta.. Io non sapevo nulla. Grazie mamma e a tutti per i regali.. Vi voglio bene. Sigh!!! Ora vi lascio e scusate le parole ma vi volevo rendere partecipe delle mie emozioni e sensazioni.
    Un bacio a tutti ciao a presto.